Perché visitarla
Nel 2012 l’UNESCO ha dichiarato Riserva della Biosfera l’intera isola di Príncipe, i suoi isolotti e il mare circostante. Il riconoscimento premia sia una biodiversità eccezionale sia il tentativo di costruire una piccola economia intorno alla sua tutela. La metà meridionale dell’isola è foresta pluviale primaria senza strade, parte del Parco Naturale Obô, che sale fino al Pico do Príncipe, a 948 metri.
L’esperienza simbolo è la gita in barca alla Baía das Agulhas, la «Baia degli Aghi». Doppiando la costa sud-occidentale, la foresta svela all’improvviso un profilo di torri vulcaniche — colli di fonolite come quello del Pico Cão Grande, qui allineati sopra una baia senza strada, senza villaggio e senza altro suono che il mare. È tra i grandi paesaggi dell’Atlantico africano.
A terra, le camminate guidate portano in vetta al Pico Papagaio, sopra Santo António, attraverso vecchie piantagioni che tornano foresta, alle mangrovie e alle cascate. Príncipe ha un proprio gruppo di uccelli endemici, tra cui un tordo, una nettarinia, un tessitore e un assiolo descritto dagli scienziati soltanto nel 2022.
Quanto fermarsi
Alla riserva conviene dedicare due dei giorni a Príncipe: uno per la gita in barca alla Baía das Agulhas (tempo permettendo) e uno per un’escursione in foresta o per il birdwatching.
Dove fare base
Va bene qualsiasi punto di Príncipe: le barche partono dal nord e da Santo António, e gli imbocchi dei sentieri sono a breve distanza in auto dal paese.
Da non perdere: Riserva della Biosfera di Príncipe
- Le torri di roccia della Baía das Agulhas viste dal mare
- La vista su Santo António dal Pico Papagaio
- Lo snorkeling in acque limpide davanti a una costa disabitata
- Gli uccelli endemici di Príncipe con una guida specializzata
- Le tartarughe che nidificano a Praia Grande (in stagione)
- Le megattere al largo da luglio a ottobre circa







