Perché visitare la costa nord
Bastano venti minuti d’auto a nord-ovest della capitale e l’isola cambia carattere. Le montagne fermano la pioggia, e al posto della giungla si trova una prateria dorata punteggiata di baobab e tamarindi, con un mare calmo e limpido. È qui che i santomensi vengono in spiaggia nel fine settimana.
La tappa principale è la Lagoa Azul, una piccola baia dall’acqua di un azzurro sorprendente sotto un faro, con un buon snorkeling sugli scogli. Lungo la strada si incontrano le lunghe distese di sabbia di Praia dos Tamarindos e Praia das Conchas, la spiaggia di nidificazione delle tartarughe di Morro Peixe e — appena nell’entroterra — la Roça Agostinho Neto, il complesso di piantagione più monumentale dell’isola.
Oltre la Lagoa Azul la strada costeggia calette di roccia nera fino a Neves, un paese di pescatori senza fronzoli, famoso per la granceola santola, poi prosegue attraverso un breve tunnel nella roccia e passa accanto al monumento che ricorda lo sbarco portoghese ad Anambó, finché l’asfalto termina a Santa Catarina.
Quanto fermarsi
Una gita in giornata dalla capitale permette di vedere i luoghi principali. Fermandosi una o due notti in un eco-lodge vicino a Neves si possono aggiungere un’osservazione delle tartarughe, camminate sulle prime pendici dei monti e il tratto finale della strada costiera.
Dove fare base
La maggior parte dei visitatori arriva da São Tomé città. I pochi alloggi sulla costa vera e propria sono piccoli lodge nei dintorni di Neves, in genere prenotati direttamente e non tramite le grandi piattaforme.
Da non perdere: Costa nord
- Lo snorkeling nell’acqua limpida della Lagoa Azul
- Baobab e savana sul versante secco dell’isola
- Il grandioso ospedale e il viale della Roça Agostinho Neto
- L’osservazione notturna delle tartarughe a Morro Peixe (in stagione)
- Un pranzo a base di santola a Neves
- La strada costiera fino al suo termine, a Santa Catarina







