Perché visitare il sud
Il sud è dove São Tomé somiglia di più alla copertina di un romanzo d’avventura. Qui piove diverse volte più che nella capitale, la foresta scende fino al mare e da essa si alza il Pico Cão Grande — il «Picco del Cane Grande» — una colonna scura di roccia vulcanica alta più di 370 metri, con la punta a 663 metri sul livello del mare spesso seguita da una scia di nuvole.
Il viaggio in auto è metà dell’esperienza. La strada della costa est passa per la Roça Água Izé, dove ebbe inizio la coltivazione del cacao su larga scala, per lo sfiatatoio della Boca do Inferno e per le onde di Praia das Sete Ondas, prima di raggiungere São João dos Angolares, terra del popolo angolar e di una casa di piantagione famosa per la sua cucina.
Oltre il picco, la strada termina nel villaggio di pescatori di Porto Alegre. Tutt’intorno si trovano le spiagge più belle dell’isola: Praia Inhame, le piscine nella roccia di Praia Piscina e Praia Jalé, dove le tartarughe marine nidificano da novembre a marzo circa. Da qui le barche attraversano fino all’Ilhéu das Rolas.
Quanto fermarsi
Si può fare in una giornata molto lunga dalla capitale, ma due o tre notti in un eco-lodge del sud trasformano un viaggio su strada nel momento più bello dell’isola.
Dove fare base
Vicino a Porto Alegre per spiagge, tartarughe e Rolas; a São João dos Angolares o nei dintorni per la cucina e una tappa a metà strada; oppure a Santana, sulla costa est, per il comfort di un resort a portata della capitale.
Da non perdere: Pico Cão Grande e il sud
- La prima apparizione del Pico Cão Grande dalla strada
- Il pranzo alla Roça São João dos Angolares
- Le onde che esplodono nella Boca do Inferno
- Un bagno nelle piscine naturali di Praia Piscina
- Osservare le tartarughe che nidificano a Praia Jalé (in stagione)
- Una gita in piroga tra le mangrovie di Malanza








